Polvere di frutta

#iorestoacasa e non esco neppure a fare la spesa, perché vorrei prima finire tutte le mie provviste, cercando di buttare il meno possibile.

Questo momento ci porta a riflettere su ciò che è essenziale per la nostra sopravvivenza e in particole sul rifornimento alimentare.

Quanto cibo abbiamo in casa che non dobbiamo sprecare?

Confrontiamoci a distanza, raccontiamoci le esperienze culinarie di questo periodo. Sono certa che ne nascerà una nuova educazione alimentare!

Oggi io produco una  polvere aromatica da unire a biscotti, torte e muffin, che offrirà un delicato profumo di frutta alle mie ricette dolci.

POLVERE DI FRUTTA

Ingredienti: buccia di arance, limoni, di agrumi, bucce di mele e pere (quello che avete)

Tenete la buccia della frutta lavata e frullatela in un mixer, poi stendetela su una teglia rivestita di carta da forno.

Essiccate in forno preriscaldato a 50°C fino a che il composto non risulta ben asciutto.

Quando sarete certi che è completamente asciutto,  riponetelo in barattoli di vetro e conservate in dispensa.

Le foglie di scarto

#iorestoacasa e cucino tutto quello che ho, senza sprechi.

Tutti in casa abbiamo scorte con le quali potremmo sopravvivere tanto tempo senza uscire con la scusa della spesa.

In questo difficile momento  di #coronavirus dobbiamo imparare a riconnetterci con la sacralità del cibo che non va mai sprecato.

Dobbiamo aumentare la nostra sensibilità nei confronti della riduzione dello spreco e riattivare la creatività in cucina e sulla conservazione.

#iorestoacasa e invece di trovarmi con voi ai miei corsi, condivido le mie ricette del recupero.

Quando tutto questo sarà finito, torneremo in pista  riaprirò i corsi, i laboratori, gli educational, e avrò tutte le ricette che ora testo restando a casa.

Mi piacerebbe avere anche le vostre.

Voi avete ricette da condividere con me? Le aspetto!

Foglie di scarto

Ingredienti: foglie dei ravanelli (o delle rape), aglio, alghe, peperoncino, olio evo

Sciacquate le alghe e lasciatele in ammollo qualche minuto perché rinvengano.

Scaldate in una padella l’olio e imbiondite l’aglio, aggiungete le foglie di scarto ben lavate e le alghe. Lasciate cuocere qualche minuto con una spolverata di peperoncino.

A me piacciono un po’ croccantine. Sono già saporite e inoltre ci sono le alghe, quindi non necessitano di sale aggiunto.

Le potete usare come contorno al pesce o frullate da farne una crema per condire la pasta con in aggiunta qualche cappero.

Se poi ve ne rimangono sbattete due uova e mettetele in una frittata.

Oppure…. Cosa vi  suggerisce la  fantasia?

Lo zucchero per la vicina

#iorestoacasa e chiacchiero al telefono con le amiche, ed anche con le vicine di casa.

Ho una vicina simpatica che ha un grande giardino sotto al balcone della mia camera da letto.

Quando mi cade di sotto il bucato, lei me lo riporta e dice che spera sempre di trovare nelle tasche un vasetto di marmellata.

Ogni tanto mi regala lunghi rami di menta e io tento di spacciarle del Kefir, senza risultato

Oggi mi messaggia e mi chiede se ho dello zucchero da prestarle.

Si sa, in queste lunghe giornate di #iorestoacasa qualcosa si deve pur fare, e una torta di mele è sempre un’ottima idea.

Non ho molto zucchero, quel che ho mi serve per la marmellata di arance e bergamotto che bolle sul fornello, ma 3 etti per la vicina li trovo!

Così metto lo zucchero in un sacchetto e il sacchetto dentro ad una sportina di carta coi manici, lego i manici al rotolo di spago e le calo giù la sporta dal balcone.

Lei prende il sacchetto e io recupero la sporta vuota riavvolgendo lo spago.

In tempo di #coronavirus  si ritorna alle vecchie abitudini, si ritorna alla solidarietà, all’amicizia, al sostegno reciproco.

Allora oggi vi racconto la ricetta della mia torta di mele, che non so se è la stessa della mia vicina.

La torta di mele è come il ragù, ognuno ha la sua ricetta.

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TORTA DI MELE

Ingredienti: 5 mele, 3 uova, 250 gr zucchero, 300 gr farina, 150 gr burro, 1 bustina di lievito (scarso)

Pulisco le mele e le taglio a fette sottili con la mandolina, le spolvero con abbondante cannella.

Monto le uova con lo zucchero, aggiungo la farina e il burro sciolto e infine il lievito.

Quando è tutto ben amalgamato aggiungo le mele e mescolo.

Rovescio in una teglia unta, cospargo di zucchero di canna (che fa poi la crosticina) e inforno.

Forno già caldo a 180° per 45 minuti.

 

#iorestoacasa

La sfida è quella di aderire all’appello e di contribuire alle misure di contenimento del #coronavirus, promosse dalle autorità competenti, annullando o rinviando tutti gli incontri in programma e facendo la parte più importante: #iorestoacasa

I corsi di cucina al Garden sono sospesi, riprenderanno, ancora più fitti, ancora più interessanti, appena avremo vinto la sfida con il virus. Per me è un grande sacrificio, ma so che ci rivedremo tutti con tanta voglia di nuovo e di freschezza.

Nel frattempo #iorestoacasa e provo nuove ricette, studio gli ingredienti migliori per rafforzare il mio sistema immunitario (già che ce l’ho un po’ scadente).

Analizzo e collaudo ricette da fare con i bambini, così li teniamo impegnati, senza la solita TV.

Un po’ come quando ero piccola io, prima stavo con nonna a fare le frittelle, la crema, la piadina, poi guardavo “La nonna del Corsaro Nero”, poi pulivo i piselli o sbucciavo le patate. La Tv si accendeva solo ogni tanto, per il resto del tempo stava spenta e i nonni raccontavano e insegnavano.

Allora, facciamo così: ogni giorno vi racconto cosa far fare in cucina ai vostri bambini, oppure cosa cucinare per voi e per tutti qualcosa di semplice e sano, buono e saporito.

Divertitevi quando cucinate!

Pancake

PANCAKES ALL’ORIGANO

250 gr di farina di farro
250 ml di latte intero
2 uova
2 cucchiaini di lievito in polvere
1 cucchiaino di sale fino

1 cucchiaino di curcuma
Origano

Mescolare la farina e il sale.

Sbattere le due uova e successivamente aggiungere la farina e la curcuma.

Amalgamate e  aggiungete il latte continuando a mescolare.

Quando l’impasto sarà omogeneo, unite l’origano e il lievito.

Scaldate una padella antiaderente e cuocete i pancake versando 3 cucchiai di impasto quando sarà ben calda.

Cuoceteli 2 minuti per lato: capirete che vanno girati quando iniziano a fare le bolle nella parte che è ancora cruda.

Quando il pancake sarà cotto, toglietelo dalla padella e mettetelo su un piatto.

Mettete i pancake pronti uno sopra l’altro e copriteli con un canovaccio per mantenerli caldi, perché vanno serviti e mangiati caldi.

Terminata la cottura scatenate la fantasia dei bambini e lasciate a loro il compito di farcire con formaggio o altro (mia nipote li sovrasta di salmone)

Cucinare gli scarti di verdura

Scarti di verdura:ravanelli, rape, cipolle, broccoli e tanti altri.

Non buttarli via, sono  ricchi di vitamine e minerali,sono  buoni alleati della salute e si cucinano facilmente: si adattano bene alla preparazione di brodi, purè, pesti, zuppe e sughi.

Le foglie delle carote, o gli steli di cipolle e scalogni, ad esempio, rappresentano una buona fonte di carotene e anche di acido folico, vitamina che combatte l’anemia, essenziale prima e durante una gravidanza.

Anche gli scarti di broccoli e cavoli sono particolarmente poco calorici e ricchi di calcio.

Gli scarti di patate, carote o di zucchine fanno buona una zuppa

Gli scarti di ravanelli, broccoli, rape… arricchiscono di carotene e minerali un purè di patate

Gli scarti di cipolla e di scalogno possono essere utilizzati come l’erba cipollina, oppure cotti e tritati aggiunti a cereali e legumi o alle uova per preparare delle omelette.

Perché gli scarti di verdura abbiano proprietà nutrizionali, è necessario sceglierli freschissimi, molto colorati e scartare quelli molli

Realizzare specialità con parti di cibo che altrimenti avremmo buttato via è un’arte che le nostre mamme e nonne usavano quotidianamente.

Una forma ingegnosa di utilizzo dei prodotti alimentari, che può essere fatta da tutti in cucina, è quella di imparare a cucinare anche le parti di verdure e carni che solitamente si scartano o che avanzano dalla preparazione di una ricetta precedente.

Il dado vegetale fatto in casa con gli scarti degli ortaggi  è fatto solo con verdure e sale e ha costi ambientali decisamente inferiori rispetto a quello di produzione industriale.

Inoltre non c’è nessun imballaggio di carta e alluminio da smaltire.

dado

Dado vegetale con scarti

Ingredienti

Bucce e scarti di carote

Foglie e parti dure di sedano

Scarti di pomodoro, di zucchine, di zucca

Parte verde di cipollotti

Parti verdi di porro

Bucce e radici di cipolla

Gambi di prezzemolo, basilico, menta, origano e timo

Aglio con buccia

Sale Grosso (1/3 del peso totale delle verdure)

Lavate bene gli ortaggi.

Tagliate bucce e ortaggi grossolanamente e pesateli.

Calcolate 1/3 del peso degli ortaggi in sale grosso. (Io uso Sale Dolce di Cervia)

Essiccate in padella tutti gli ortaggi fino a quando avranno perso l’umidità. Frullateli poi con il sale, tanto da ottenere una polvere che conserverete nei vasetti in dispensa da consumare entro 4 mesi.

Per un risultato più duraturo aumentate il quantitativo di sale fino a metà del peso.

I vantaggi nel mangiare “giusto”

Mangiare frutta e verdura di stagione è economicamente vantaggioso perché i prezzi sono giusti per il consumatore.

Mangiare gli alimenti di stagione significa rispettare i ritmi della natura che in quel momento offre il suo prodotto migliore.

Inoltre mi piace pensare che nella mia cucina non butto via nulla e recupero tutto: gli scarti di ravanelli, rape, cipolle, broccoli si cucinano facilmente.

Gli scarti di verdura  sono ricchi di vitamine e minerali, sono poco calorici pur avendo proprietà nutrizionali, si adattano ad essere utilizzati in vario modo e non ci fanno sprecare.

Quelli che vengono considerati “scarti”, devono essere freschissimi, usiamoli prima che diventino molli o ingialliti. Se le foglie sono appassite, buona parte della vitamina C è distrutta.

Si possono cucinare le bucce delle carote o le foglie dei carciofi e farne stuzzicanti ghiottonerie. Realizzare specialità con parti di cibo che altrimenti avremmo buttato via è un’arte, una forma intelligente di riutilizzo dei prodotti alimentari che le nostre mamme e nonne usavano quotidianamente.

Ogni donna oggi deve mettere a tavola la famiglia variando la dieta, utilizzando i migliori prodotti del territorio, considerando la stagionalità, spendendo il giusto, presentando i piatti come fossero nouvelle cusine, senza sprecare nulla, in un tempo da Flash Gordon.

Allora io mi diverto ad inventare ricette ogni volta diverse, che poi dimentico e che quindi devo continuamente escogitare, ma è questa la parte più divertente …

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Pesto di foglie di sedano
Ingredienti :
100 gr di foglie di sedano
50 gr di semi di zucca
50 gr di parmigiano

1 spicchio piccolo di aglio
un pizzico di sale grosso
una spruzzata di succo di limone
olio evo

Lavare le foglie di sedano, scolarle e asciugarle bene, poi mettetele nel frullatore con l’aglio, i semi di zucca, un pizzico di sale e tritate il tutto.

Infine, aggiungete il parmigiano grattugiato e l’olio, riprendete a frullare fino a ottenere un composto cremoso.

 

I pranzi in barattolo di Lady Marmalade

Alcuni dei piatti più gustosi della nostra tradizione siano fatti a strati: lasagne, parmigiana, tiramisù. Io faccio a strati anche le insalate, da consumare in un barattolo di vetro, all’insegna  della praticità e del piacere per il cibo.

Le insalate in barattolo (salads in a jar) furoreggiano negli Usa. Sono un’idea da imitare per portare con sé il pranzo al lavoro o per invitare le amiche a casa con qualcosa di semplice e diverso.

L’utilizzo dei barattoli di vetro permette di evitare i contenitori di plastica in un’ottica ecologica.

Io li ho chiamati “I pranzi in barattolo di Lady Marmalade

Le mie ricette di insalate miste (e dietetiche) non sono per vegetariani, ma per chi vuole un’idea per un piatto unico veloce e appetitoso.

Le mie insalate non sono solo buone, ma anche sfiziose, saporite, stuzzicanti, gustose, stimolanti e ghiotte.

Ho capito che un piatto per far bene al nostro corpo deve far bene alla pancia, alla vista, all’olfatto e quindi all’umore.

Il mio segreto è la fantasia, il risultato è sempre colorato e diverso, senza noia e banalità.

La primavera è la stagione indicata per iniziare la depurazione, proprio con le verdure.

Uso sempre olio evo e a volte una spruzzata di aceto di mele, o di vero sangiovese, o balsamico, dipendentemente dal mio umore.

Taglio le verdure a piccoli pezzi, trito la cipolla, a volte aggiungo  zeste di limone, ogni tanto mi concedo una manciata di noci, poche volte aggiungo lenticchie o altri legumi, sempre metto una macinata di pepe misto.

Insalata DETOX:

  • Scarola
  • Asparagi
  • Rapa
  • Germogli di ravanello
  • Carota
  • Cipolla fresca
  • Avocado
  • Tarassaco
  • Pollo alla piastra
  • Semi di lino

 

Insalata DRENANTE:

  • Finocchio
  • Rucola
  • Scarola
  • Germogli di Alfa Alfa
  • Prezzemolo
  • Cipolla fresca
  • Fave
  • Gamberoni
  • Arancia
  • Semi di canapa

 

Insalata DISINTOSSICANTE:

  • Indivia
  • Rapa
  • Cipolla fresca
  • Cicoria
  • Sedano
  • Calamari lessati
  • Timo

 

Insalata DEPURATIVA:

  • Scarola
  • Cavolo rosso
  • Puntarelle
  • Songino
  • Cipolla fresca
  • Pane nero ai semi tostato
  • Olive nere
  • Capperi
  • Acciughe

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Asparagi

Gli asparagi sono gli ortaggi probabilmente più desiderati della Primavera, li troviamo tra aprile e maggio, per poi sparire fino all’anno successivo.

Delicati e saporiti, secondo la tradizione sono anche afrodisiaci.

Il termine asparago deriva dal persiano asparag, che significa germoglio.

L’asparago è originario dell’Asia, ma era già conosciuto presso gli Egizi. I Greci, oltre a cibarsene, lo usavano per realizzare corone nuziali. I Romani lo associavano alla dea Venere ritenendolo afrodisiaco.

Gli asparagi appartengono alla stessa famiglia dell’aglio, a differenza possiedono la clorofilla, che determina la caratteristica colorazione verde.

Se coltivati sotto terra in assenza di luce nascono gli asparagi bianchi.

La varietà violetta altri non è che un asparago coltivato sotto terra e poi fatto uscire alla luce del sole così da accumulare clorofilla in poco tempo.

Molto saporiti sono gli asparagi selvatici che crescono facilmente nei terreni sabbiosi, specialmente in pineta.

La parte che mangiamo dell’asparago è il germoglio stesso, che sbuca dal terreno e che si chiama turione.

Gli asparagi sono diuretici per via della presenza dell’asparagina, responsabile anche del loro odore molto intenso. Per le loro proprietà depurative sono utili a chi soffre di ritenzione idrica.

Bisogna però fare attenzione all’acido urico, di cui sono ricchi, che li rende poco adatti a chi ha infiammazioni ai reni. È proprio questo acido a dare il caratteristico odore alle urine, dopo averli consumati.

Sono anche antiossidanti e combattono i radicali liberi, proteggendo i vasi sanguigni, in quanto contengono fenoli.

Per essere certi della loro freschezza controllate che il colore sia vivace, la polpa soda e croccante e che si spezzino senza piegarsi.

La loro punta deve risultare ben dritta e ben chiusa.

Possono essere consumati crudi, tagliati a pezzettini e aggiunti in insalata, e cotti al vapore o lessati, conditi con olio e poco sale, oppure accompagnati dalle uova sode, ricette tipicamente Pasquali, ma sono perfetti anche abbinati a pasta o risotti.

Si possono gratinare al forno, dopo averli lessati, con olio e  grana.

Puliteli tagliando la parte finale del gambo legnosa e fibrosa. Dopo averli pareggiati, aiutandovi con il pelapatate, sbucciate la parte di gambo finale e utilizzatela per un sugo.

Lessateli in acqua bollente in una pentola alta e stretta col cestello estraibile, possibilmente. L’acqua deve arrivare solo a metà dei loro gambi così le punte cuoceranno a vapore rimanendo al dente.

Scolateli bene e  asciugateli lasciandoli appoggiati su di uno strofinaccio da cucina.

Ricchi di vitamine, come la A e quelle del gruppo B, sono alimenti che arricchiscono notevolmente la nostra dieta di importanti proprietà nutritive a fronte di un basso apporto calorico, perché contengono prevalentemente acqua.

Si possono cucinare in modo facile e rapido, sono molto saporiti anche semplicemente lessati e conditi con olio extra-vergine d’oliva, sale e aceto. Basta metterli in acqua salata e lasciarli cuocere per circa 15 minuti, poi scolateli e sono pronti per il condimento.

Flan-di-asparagi

Sformatini ai gambi di asparagi

Lo sformato ai gambi di asparagi è il piatto perfetto del recupero dopo aver preparato una ricetta dove avete utilizzato solo le punte degli asparagi .

Ingredienti:

250 gr di gambi di asparagi

50 gr di porro

1 uovo

100 gr di ricotta

2 cucchiai di panna fresca

25 gr di parmigiano reggiano

1 cucchiaio di prezzemolo

sale pepe burro olio evo

Tagliate a pezzetti i gambi degli asparagi e il porro e cuoceteli in padella assieme a un filo d’olio, sale e pepe. Quando le verdure si saranno ammorbidite, lasciatele raffreddare.

Nel frattempo sbattete l’uovo con una frusta incorporando la panna, la ricotta e il parmigiano.

Frullate i gambi degli asparagi e i porri cotti con il composto appena ottenuto e con un cucchiaino di prezzemolo tritato.

Imburrate 4 stampini di ceramica e versateci dentro il composto riempiendoli bene. Metteteli in una teglia dai bordi alti riempita con poca acqua calda.

Infornate a 180 °C e cuocete gli sformatini di asparagi a bagnomaria per circa 30 minuti. Una volta pronti, lasciateli intiepidire e poi rovesciateli su un piattino e decorate a piacere  con le punte d’asparago, anche crude.

Basilico

Il basilico è il Re dell’estate tra le piante aromatiche da utilizzare in cucina.

Il suo nome deriva dal latino “basilicum” e dal greco “basilikon phyton” che significa “pianta regale e maestosa”. Inoltre “basileus” significa re.

Già nell’antichità gli usi del basilico andavano oltre quelli culinari. Veniva utilizzato per creare profumi oltre che come rimedio curativo. Del basilico si può fare anche un utilizzo alternativo aggiungendo l’infuso all’acqua del bagno, in questo caso tonificherà e profumerà la pelle del corpo.

La tradizione popolare lega il basilico a quei rimedi naturali in grado di rendere vivace la mente e di donare buonumore, poteri dati dal suo colore brillante e dal suo profumo. È sempre stato considerato un tonico per il sistema nervoso e l’affaticamento e contro lo stress.

L’infuso è anche un’ottima bevanda fredda alla quale in passato venivano attribuite virtù magiche e afrodisiache.

Perché mantenga al meglio il proprio contenuto vitaminico, il consiglio è di consumare il basilico a crudo, come aggiunta alle insalate o nella preparazione del pesto. Deve essere aggiunto all’ultimo momento alla pietanza in cottura in quanto, con il calore, perde rapidamente le sue proprietà aromatiche.

Il basilico è ricco di vitamine, sali minerali, flavonoidi e antiossidanti, utili per proteggere il corpo dall’invecchiamento e per contrastare l’azione dei radicali liberi; favorisce la digestione e svolge un’azione antibatterica.

Crudo sul cibo aiuta la digestione; inoltre può essere utilizzato, da solo o con altre erbe, per preparare decotti utili a calmare l’indigestione, la nausea e i crampi addominali.

La preparazione più famosa a base di basilico è il pesto alla genovese, che lo vede protagonista nella realizzazione di una salsa che di solito usiamo per condire la pasta ma che va benissimo anche come ingrediente da spalmare sul pane.

Il basilico fresco non può mancare quando prepariamo il sugo di pomodoro o, una volta tritato, come aggiunta alle verdure di stagione, alle zuppe e alle vellutate. Tra le varie erbe aromatiche da abbinare agli ortaggi in cucina, il basilico si sposa benissimo con i pomodori, ma anche con le patate e con le melanzane.

Fratelli gemelli dei più famosi semi di chia i semi di basilico sono molto piccoli e neri, si gonfiano a contatto con i liquidi sprigionando le sostanze nutritive e sono commestibili.

Si possono usare per preparare bevande fresche e succhi di frutta, si possono spolverare sull’insalata e sullo yogurt, sulle verdure cotte e i passati e mescolare con il pangrattato per panare il pesce.

 

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Il mattino ha l’oro in bocca

Bere appena svegli, non come colazione, ma perché è importante disintossicare il corpo dagli scarti accumulatisi durante la notte.

Diventa un rituale da incastrare nella quotidianità, facendo una vera doccia salutare ed idratante all’intestino, per preparare il nostro corpo alla nuova giornata, per avere a disposizione il massimo delle energie e per liberarci dalle scorie che accumuliamo durante il sonno. Quando dormiamo, infatti, le cellule del fisico producono rifiuti metabolici che occorre espellere per evitare che i tessuti diventino un habitat tossico per le cellule.

Bevendo a digiuno puliamo e attiviamo l’intestino, evitando di sentirci appesantiti durante tutto il giorno.

Bisogna sempre lasciare passare una mezz’ora di tempo tra la bevanda del risveglio e la prima colazione, così da svegliare il metabolismo.

Questo tempo, ci regalerà mezz’ora da dedicare a noi stessi ogni giorno.

Il tempo ideale per una doccia esfoliante, la lettura delle notizie on line, la preparazione di una colazione un po’ più elaborata del solito, il cazzeggio totale sui social …

Trovare la propria “pozione” detox ed energizzante fa sentire meglio e più felici.

  • Acqua tiepida
  • Acqua e limone
  • Acqua, limone e zenzero
  • Tea verde
  • Aloe Vera
  • Probiotici
  • Aceto di Mele
  • Kefir

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ACQUA TIEPIDA

Un bicchiere d’acqua tiepida appena svegli e a digiuno è uno dei rimedi più semplici. L’acqua tiepida assunta a digiuno pulisce le pareti gastriche e mette l’intestino in funzione in modo dolce. Attiva i reni e stimola il transito intestinale.

ACQUA E LIMONE

Una tazza di acqua calda con il succo di mezzo limone (o uno intero) filtrato è una delle pozioni giudicate migliori per il mattino.

Il limone, infatti, ha un grande potere disintossicante, è antisettico, è alcalino quindi regolarizza il pH di tutto l’organismo riequilibrando lo stomaco, detossina e purifica l’organismo. Facilita la digestione e aiuta il fegato nello smaltimento delle scorie, fondamentale anche nell’ottica del dimagrimento.

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TEA VERDE

Un altro infuso veramente prezioso è il tea verde. Ideale per un risveglio sereno il tea verde è ricco di antiossidanti che aiutano a eliminare i radicali liberi presenti nel corpo. Inoltre attiva il metabolismo e depura il tratto digerente ed è un ottimo antibatterico. L’acqua per il tea verde non deve arrivare all’ebollizione.

ACQUA, LIMONE E ZENZERO

Alle proprietà di acqua e limone, possiamo associare quelle dello zenzero. Mettere pezzetti di zenzero nell’acqua calda nella quale è stato spremuto e filtrato il succo di limone, accelera il metabolismo e riduce il senso di fame.

 

ALOE VERA

Il succo di aloe vera ha una potente funzione detox. Ideale per ridurre i fastidi del colon irritabile, pare serva  anche per aiutare il dimagrimento, poiché lavora sul controllo degli zuccheri nel sangue e del colesterolo cattivo.

PROBIOTICI

Gli integratori probiotici fanno bene alla flora batterica intestinale favorendo la crescita dei batteri buoni, migliorando la digestione e rafforzando il sistema immunitario. Inoltre contrastano l’invecchiamento e danno un aspetto luminoso e privo di impurità alla pelle.

UN CUCCHIAIO DI ACETO DI MELE

Diluito in un bicchiere d’acqua tiepida è ottimo se seguito da una colazione proteica.  Regala luminosità alla pelle e ai capelli

KEFIR

Il Kefir ristabilisce il pH, aiuta il fegato, la colecisti e la vescica nelle loro funzioni e rafforza le difese immunitarie.

Grazie ai suoi fermenti il Kefir  riequilibra la flora batterica intestinale e stimola il sistema immunitario intestinale con effetti benefici su tutto il corpo. Ci sono due tipi di Kefir: Kefir di latte e Kefir d’acqua.

 

Kefir Grains