Asparagi

Gli asparagi sono gli ortaggi probabilmente più desiderati della Primavera, li troviamo tra aprile e maggio, per poi sparire fino all’anno successivo.

Delicati e saporiti, secondo la tradizione sono anche afrodisiaci.

Il termine asparago deriva dal persiano asparag, che significa germoglio.

L’asparago è originario dell’Asia, ma era già conosciuto presso gli Egizi. I Greci, oltre a cibarsene, lo usavano per realizzare corone nuziali. I Romani lo associavano alla dea Venere ritenendolo afrodisiaco.

Gli asparagi appartengono alla stessa famiglia dell’aglio, a differenza possiedono la clorofilla, che determina la caratteristica colorazione verde.

Se coltivati sotto terra in assenza di luce nascono gli asparagi bianchi.

La varietà violetta altri non è che un asparago coltivato sotto terra e poi fatto uscire alla luce del sole così da accumulare clorofilla in poco tempo.

Molto saporiti sono gli asparagi selvatici che crescono facilmente nei terreni sabbiosi, specialmente in pineta.

La parte che mangiamo dell’asparago è il germoglio stesso, che sbuca dal terreno e che si chiama turione.

Gli asparagi sono diuretici per via della presenza dell’asparagina, responsabile anche del loro odore molto intenso. Per le loro proprietà depurative sono utili a chi soffre di ritenzione idrica.

Bisogna però fare attenzione all’acido urico, di cui sono ricchi, che li rende poco adatti a chi ha infiammazioni ai reni. È proprio questo acido a dare il caratteristico odore alle urine, dopo averli consumati.

Sono anche antiossidanti e combattono i radicali liberi, proteggendo i vasi sanguigni, in quanto contengono fenoli.

Per essere certi della loro freschezza controllate che il colore sia vivace, la polpa soda e croccante e che si spezzino senza piegarsi.

La loro punta deve risultare ben dritta e ben chiusa.

Possono essere consumati crudi, tagliati a pezzettini e aggiunti in insalata, e cotti al vapore o lessati, conditi con olio e poco sale, oppure accompagnati dalle uova sode, ricette tipicamente Pasquali, ma sono perfetti anche abbinati a pasta o risotti.

Si possono gratinare al forno, dopo averli lessati, con olio e  grana.

Puliteli tagliando la parte finale del gambo legnosa e fibrosa. Dopo averli pareggiati, aiutandovi con il pelapatate, sbucciate la parte di gambo finale e utilizzatela per un sugo.

Lessateli in acqua bollente in una pentola alta e stretta col cestello estraibile, possibilmente. L’acqua deve arrivare solo a metà dei loro gambi così le punte cuoceranno a vapore rimanendo al dente.

Scolateli bene e  asciugateli lasciandoli appoggiati su di uno strofinaccio da cucina.

Ricchi di vitamine, come la A e quelle del gruppo B, sono alimenti che arricchiscono notevolmente la nostra dieta di importanti proprietà nutritive a fronte di un basso apporto calorico, perché contengono prevalentemente acqua.

Si possono cucinare in modo facile e rapido, sono molto saporiti anche semplicemente lessati e conditi con olio extra-vergine d’oliva, sale e aceto. Basta metterli in acqua salata e lasciarli cuocere per circa 15 minuti, poi scolateli e sono pronti per il condimento.

Flan-di-asparagi

Sformatini ai gambi di asparagi

Lo sformato ai gambi di asparagi è il piatto perfetto del recupero dopo aver preparato una ricetta dove avete utilizzato solo le punte degli asparagi .

Ingredienti:

250 gr di gambi di asparagi

50 gr di porro

1 uovo

100 gr di ricotta

2 cucchiai di panna fresca

25 gr di parmigiano reggiano

1 cucchiaio di prezzemolo

sale pepe burro olio evo

Tagliate a pezzetti i gambi degli asparagi e il porro e cuoceteli in padella assieme a un filo d’olio, sale e pepe. Quando le verdure si saranno ammorbidite, lasciatele raffreddare.

Nel frattempo sbattete l’uovo con una frusta incorporando la panna, la ricotta e il parmigiano.

Frullate i gambi degli asparagi e i porri cotti con il composto appena ottenuto e con un cucchiaino di prezzemolo tritato.

Imburrate 4 stampini di ceramica e versateci dentro il composto riempiendoli bene. Metteteli in una teglia dai bordi alti riempita con poca acqua calda.

Infornate a 180 °C e cuocete gli sformatini di asparagi a bagnomaria per circa 30 minuti. Una volta pronti, lasciateli intiepidire e poi rovesciateli su un piattino e decorate a piacere  con le punte d’asparago, anche crude.

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